Allenarsi a prendere decisioni rapide sull’allocazione del budget e a trovare le competenze più adatte a risolvere problemi quotidiani… Giocando! È quello che è successo durante Hunger Games, il Business Game dedicato alle Risorse Umane di cui Yous è stata partner, portando due attività esperienziali pensate per coinvolgere i professionisti HR e farli misurare con alcune delle sfide più attuali del mondo del lavoro.
Allo stand Yous, la CEO Giamila Buzzi, insieme alle business development manager Federica Consonni e Vanessa Gaviraghi, hanno accompagnato i partecipanti in due giochi che hanno trasformato temi complessi in sfide concrete: riconoscere di che cosa ha bisogno un’azienda per svoltare e crescere e scegliere come allocare le risorse tra priorità diverse.
Skill match: trovare il giusto incontro tra competenze e sfide aziendali
Il primo gioco ha messo al centro la capacità di individuare le competenze adatte a sbloccare lo sviluppo e la crescita delle organizzazioni.
Un gioco di velocità: i partecipanti avevano 60 secondi per dimostrare di saper individuare la skill chiave dietro una sfida di business. A partire da alcune sfide aziendali reali e correlati risultati di business attesi, i partecipanti dovevano trovare le tessere con le competenze corrette e posizionarle al centro, collegando ogni problema alla soluzione più adatta.
Ad esempio, di fronte a una sfida di Leadership, come la difficoltà dei manager a delegare, e all’obiettivo di aumentare la produttività sono stati in molti a riconoscere facilmente la soluzione nello sviluppo della soft skill “Empowerment & Feedback Efficace”.
Meno semplice è stato individuare competenze miste di digital mindset e change management come risposta alla difficoltà dei dipendenti di usare nuovi software nell’ottica di una ottimizzazione dei processi e ritorno sull’investimento tecnologico.
Il momento di apprendimento più importante è stato proprio quello dell’errore, occasione di confronto e riflessione dei partecipanti su come la propria azienda potrebbe gestire diversamente alcune sfide e trovare soluzioni più efficaci.
Quattro aree, una sfida: come allocare le risorse?
La seconda attività ha messo alla prova i partecipanti con una sfida a puzzle per la costruzione di un progetto formativo. Cinque le aree coinvolte: Agenti AI e Brain Capital, Change management, Leadership, Diversity & Inclusion e Sicurezza comportamentale.
Ogni partecipante ha presentato una sfida reale che la propria azienda deve affrontare. Inquadrata la macro-area all’interno della quale quella sfida era compresa, ai partecipanti è stato offerto un sacchetto contenente le parti del puzzle. Componendolo, si svelavano le parti di un progetto formativo strutturato per fasi, approfondite grazie all’affiancamento di formatrici e consulenti di YOUS.
Una scoperta pezzo per pezzo, utile a comprendere le diverse azioni e modalità di cui si compone un progetto formativo efficace per rispondere alle esigenze reali di un’organizzazione.
Giocare per mettersi alla prova
Due attività diverse, un unico filo conduttore: il gioco come strumento per far emergere le sfide quotidiane e riflettere sulle soluzioni possibili. Il divertimento “serio” consente di imparare mettendosi alla prova, confrontare diverse prospettive e punti di vista in uno spazio sicuro e imparare in maniera profonda quanto e come le decisioni della funzione HR possono impattare la vita delle organizzazioni e delle persone che le vivono.

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